CmapTools: creare mappe concettuali gratis con l’IHMC

Organizzare le idee su un foglio bianco non è mai semplice. I pensieri arrivano disordinati, i collegamenti tra un concetto e l’altro restano nella testa e raramente prendono una forma chiara. Le mappe concettuali nascono proprio per risolvere questo problema, e tra gli strumenti che le rendono possibili, CmapTools occupa un posto speciale: gratuito, solido, pensato da chi la teoria delle mappe l’ha studiata per decenni.

CmapTools: creare mappe concettuali gratis con l'IHMC - Giovanni Tammaro

Presentazione

CmapTools è un software sviluppato dall’IHMC, l’Istituto della Florida per la Cognizione Umana e delle Macchine, un centro di ricerca che da anni studia come le persone costruiscono e organizzano la conoscenza. Il programma permette di costruire, esplorare, condividere e discutere mappe concettuali, cioè rappresentazioni grafiche che collegano concetti tra loro attraverso parole di legame, formando frasi visive di senso compiuto.

La radice teorica dello strumento risale agli studi di Joseph Novak, che negli anni Settanta, all’università Cornell, cercava un modo per capire come cambiava nel tempo la comprensione scientifica dei bambini. Da quella ricerca, basata sulla teoria dell’apprendimento di David Ausubel, è nata l’idea della mappa concettuale come oggi la conosciamo. Quando Novak si è unito all’IHMC, quello strumento cartaceo si è trasformato in un software, capace di sfruttare anche la rete internet per la condivisione dei contenuti.

Come funziona

L’uso di CmapTools segue una logica intuitiva. Si parte da un concetto principale, posizionato al centro o in alto nella mappa, e si aggiungono via via i concetti collegati, uniti da frecce e da brevi parole di legame che spiegano la relazione tra un nodo e l’altro. Il risultato è una struttura reticolare che si legge come una serie di piccole proposizioni.

Il programma permette di:

  • Creare mappe con nodi, collegamenti e parole di raccordo personalizzabili
  • Inserire immagini, video e collegamenti a pagine web dentro i singoli concetti
  • Collegare più mappe tra loro, costruendo percorsi di approfondimento a più livelli
  • Collaborare in tempo reale con altri utenti sulla stessa mappa
  • Esportare il lavoro in diversi formati, tra cui immagini e pagine web

Questa possibilità di annidare mappe dentro mappe è forse l’aspetto più utile per chi studia o insegna: un concetto complesso può essere scomposto in livelli di dettaglio crescente, senza affollare una singola schermata. È un po’ come sfogliare un libro con capitoli e sottocapitoli, solo che qui i capitoli sono legati tra loro da frecce, non da numeri di pagina.

Come si accede

Il software si scarica dal sito ufficiale del progetto, cmap.ihmc.us, dove sono disponibili le versioni per Windows, macOS, Linux e iPad. Esiste anche Cmap Cloud, la versione che funziona direttamente nel browser, utile quando non si può o non si vuole installare un programma sul proprio dispositivo, e CmapServer, pensato per chi vuole gestire in autonomia la condivisione delle mappe all’interno di un’istituzione.

La registrazione richiede solo un indirizzo di posta elettronica, e nel giro di pochi minuti si può cominciare a lavorare sulla prima mappa. Non serve alcuna competenza tecnica particolare: l’interfaccia guida passo dopo passo chi apre il programma per la prima volta.

Quanto costa

CmapTools è completamente gratuito. L’IHMC, in quanto istituto di ricerca, distribuisce il software senza costi per favorirne la diffusione nelle scuole e nelle università di tutto il mondo. Il sito propone la possibilità di fare una donazione volontaria per sostenere lo sviluppo del progetto, ma si tratta di una scelta libera, mai di una condizione per l’utilizzo.

Perché utilizzare CmapTools

Chi studia sa quanto sia diverso ricordare un elenco di nozioni sparse rispetto a comprendere come quelle nozioni si tengono insieme. Le mappe concettuali costruite con questo strumento aiutano proprio a fissare le relazioni tra le idee, non solo le idee in sé, ed è questo il motivo per cui vengono usate così spesso in ambito didattico.

Per un insegnante, CmapTools è un modo efficace per presentare un argomento complesso in una forma visiva ordinata, e per verificare quanto gli studenti abbiano davvero compreso i collegamenti tra i concetti, non solo la loro definizione. Per chi studia in autonomia, è uno strumento di ripasso che costringe a riorganizzare attivamente ciò che si è imparato, invece di rileggerlo passivamente.

Anche in ambito professionale, la stessa logica si applica alla pianificazione di progetti, alla documentazione di processi o alla raccolta ordinata di informazioni complesse. Chi lavora nella ricerca, ad esempio, usa spesso le mappe concettuali per tenere traccia delle relazioni tra fonti, ipotesi e risultati, un compito che un semplice elenco puntato non riesce a rendere altrettanto chiaro.

Va detto anche cosa CmapTools non è: non è uno strumento di disegno libero, e chi cerca la massima libertà grafica potrebbe trovarlo un po’ rigido nella forma. Il suo punto di forza resta la struttura logica delle idee, non l’estetica della mappa.

Una mappa ben fatta vale più di dieci pagine di appunti disordinati. Se organizzare le idee è da sempre la parte più faticosa dello studio, vale la pena scaricare CmapTools e provare a costruire la prima mappa su un argomento che conosci bene: scoprirai lacune che non sapevi di avere, e collegamenti che non avevi mai notato.

Leggi anche questo articolo: Come creare una mappa mentale con Coggle

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